Amore

giugno 22nd, 2009 |

Non si può rimanere senza l’amore, perché l’amore è anche un nutrimento necessario. Perciò tutti anelano all’amore, desiderano amare ed essere amati. Non possono rimanere soli. Ma nell’istante in cui incontrano una persona, l’altro l’uomo o la donna sono anche spaventati. Perché sanno che stanno entrando in una gabbia.

Perché l’amore non è ancora incondizionato, ecco perché tutti hanno paura dell’amore. E perché l’amore porta con sé un’infinità di compromessi. Dovete scendere a così tanti compromessi da perdere in pratica il vostro volto originale; ecco perché avete paura dell’amore.

Tuttavia non potete neppure rimanere senza l’amore, perché è un nutrimento necessario per l’anima. Infatti, proprio perché l’amore è un nutrimento necessario per l’anima, avete imparato a sfruttarlo. Se non fosse stato una tale necessità, non ci sarebbe stato alcuno sfruttamento. L’amore è una necessità tale che è possibile sfruttarlo, è possibile porre delle condizioni. Puoi dire: “Ti amerò solo se farai questo. Ti amerò solo se amerai solo me e nessun altro, mai. Ti amerò solo se accetterai le mie condizioni”.

Le condizioni sono queste. Se sei affamato, sei costretto ad accettarle. E cominci a mentire, a escogitare trucchi e a diventare falso. Cominci a fare cose che non avresti mai voluto fare e smetti di fare le cose che avresti sempre voluto fare. Alla fine, prima o poi arriverà il momento in cui penserai che il prezzo dell’amore è troppo alto: è meglio non essere innamorato, è meglio rimanere solo.
Perciò le persone continuano a passare dalla solitudine all’innamoramento, dall’innamoramento alla solitudine. Quando sono sole sentono la fame d’amore. Quando sono in coppia sentono le brutture dell’amore.

Ho sentito raccontare:
Un prete vecchio e stanco arriva in paradiso, di fronte a San Pietro: “Non devo più servire gli altri, finalmente mi riposero”, sospira.
E San Pietro: “Scegli tu stesso la nuvola più soffice e dormi. Hai guadagnato il tuo riposo”.
Con un lungo sospiro, il prete sprofonda in una soffice nuvola paradisiaca e si addormenta. Ma non è un vero riposo; di tanto in tanto, suonano dei campanelli che lo svegliano. Dopo qualche ora, in uno stato di nervosismo totale, si alza dalla nuvola e corre da San Pietro per lamentarsi: “Che cosa intendevi dire quando mi hai detto che avrei potuto riposare? Questo è un inferno. Questi campanelli emettono in continuazione suoni penetranti, proprio nel momento in cui sto per addormentarmi!”.
“Oh, mi spiace, ma non posso farci niente! Dovrai abituarti. Quelle scampanellate non sono altro che il nostro sistema di registrazione di ogni menzogna seria che venga pronunciata laggiù sulla Terra. Ora che lo sai, non ti disturberanno più. Buon sonno!”.
Sicure come l’inferno, le parole di Pietro si rivelano veritiere. Dopo essersi ritirato sulla sua nuvola, il prete cade in un sonno profondo.
Ma più tardi, nel cuore della notte, si sveglia di soprassalto, urlando, si afferra la testa sentendosi impazzire: migliaia di campane suonano tutt’intorno, con un fragore di tuono. “Pietro, Pietro, salvami. Che cosa sta succedendo?“ Pietro è già vicino a lui e con mani amorevoli copre le orecchie del povero prete. “Pover’uomo, questa è l’ora in cui gli innamorati si incontrano e si scambiano parole d’amore.”

L’amore porta nella vita mille e una bugia. E’ umiliante. Ti senti chiuso in gabbia, imprigionato, compromesso. Ti senti paralizzato, storpiato. Ti senti incatenato in mille e un modo. Ecco perché, la gente ha paura dell’amore.
Non sfruttare mai l’amore. Ciò creerà una grande rivoluzione religiosa nella tua vita. Non sfruttare mai l’amore! Se qualcuno ti ama, non dettargli condizioni. Se tu ami qualcuno, non farne uno storpio. Lascia che il tuo amore diventi vasto. Da’ alla persona amata più spazio di quanto ne aveva quando era sola. Dalle nutrimento, ma non avvelenarla, non possederla. Lasciala libera; più libera di quanto sia mai stata. Allora l’amore crescerà diventando un’intimità profonda.
Quando l’amore porta con sé la libertà, allora scende sempre di più in profondità. Quando l’amore fa sentire alla persona amata che è rispettata e non umiliata, che non viene distrutta ma è valorizzata; quando l’amore fa sentire alla persona amata che è nutrita, liberata, allora scende a profondità abissali. Allora l’amore diventa preghiera; allora diventa la somma esperienza, l’estrema e definitiva esperienza della vita.
Non sfruttare mai l’amore! Ogni volta che ti innamori, ricordalo. Dovrai ricordarlo fortemente, perché l’uomo ha sfruttato l’amore per migliaia di anni e farlo è diventata un’abitudine.

Dio esiste?

giugno 22nd, 2009 |

Dio esiste eccome:
Tu sei una prova. Io sono una prova. Tutti lo siamo. Dio non è altro che la totalità. Gli alberi, i fiumi, le montagne sono prove. dell’ esistenza di Dio. Il Sole che sorge al mattino e la Luna e le stelle che si vedono di notte, le farfalle e l’erba sono prove che Dio esiste.

Dio non è un sillogismo. Dio non è una conclusione. Dio è un’esperienza di bellezza, di verità, di bene, di consapevolezza. Dove stai cercando quelle prove? Il tuo stesso essere è la sola prova. Il ricercatore è colui che si ricerca. Dio abita in te, tu sei Dio. Dio è un albero nell’albero, è un cane nel cane, è un uomo nell’uomo. Dio è l’insieme di tutte queste cose. Dio è questo Tutto.

Ma tu vuoi una conclusione intellettuale e continuerai a non trovare Dio. Non ci sono prove, in quel senso non ce ne sono. Non ci sono mai state prove, in quel senso. Coloro che hanno fornito prove dell’esistenza di Dio, semplicemente non sapevano che cosa stavano facendo. Coloro che hanno discusso sull’esistenza di Dio, non conoscono Dio. Altrimenti non avrebbero mai discusso. Se si conosce Dio è meglio cantare, se si conosce Dio è meglio danzare, se si conosce Dio è meglio abbandonarsi alla risata. Se conosci Dio è meglio che tu pianga e che ti lamenti, anziché discutere.

I filosofi hanno discusso sull’esistenza di Dio: qualcuno è favorevole, qualcuno è contrario. E i filosofi sono le persone più lontane da Dio; infatti più ti ingarbugli dentro di te, più sei ossessionato da teorie e sistemi di pensiero, e più ti allontani dalla vita stessa. E Dio è la vita.

Ebbene, cos’e la filosofia?
La filosofia è lo sforzo dell’uomo cieco. Si dice che la filosofia consista in questo: un uomo cieco che, nella notte buia, in una stanza buia, cerca un gatto nero che non c’è…

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