Come superare il dispiacere

luglio 24th, 2009 |

Di qualunque natura sia il tuo dispiacere, uno dei primi provvedimenti da prendere è sfuggire a qualsiasi situazione depressiva possa essersi creata, anche quando è difficile, e tornare al corso normale della vita. Una delle ricette su come superare il dispiacere è di rientrate nel regime normale delle attività quotidiane; riprendete le vecchie amicizie, fatevene di nuove; tenetevi occupati camminando, andando a cavallo, nuotando, giocando, insomma tornate a far scorrere il sangue dentro di voi.

Un sollievo eccellente e naturale al dolore consiste nel dare sfogo alla sofferenza. Oggi è invalso un punto di vista secondo cui non si dovrebbe mostrare il dispiacere; sarebbe
sconveniente, secondo l’opinione corrente piangere o esprimersi tramite il meccanismo naturale di lacrime e singhiozzi. Ciò significa negare una legge di natura. È naturale piangere quando si ha una pena o un dolore; è un meccanismo di sollievo di cui la natura o l’esistenza ha dotato il corpo, e deve essere usato. Reprimere il dolore, inibirlo, contenerlo significa rinunciare a uno dei mezzi offerti da Dio per eliminare I’oppressione della sofferenza.

Come ogni altra funzione del corpo umano e del sistema nervoso, anche questa deve essere tenuta sotto controllo , ma non al punto di negarsela del tutto; un bel pianto da sollievo al dolore. Attenzione, però: questo meccanismo non deve essere usato senza misura e non si deve permettere che diventi un processo abituale; se ciò accadesse si entrerebbe in una situazione d’angoscia anormale, potrebbe diventare una psicosi.

Essere pazienti

luglio 18th, 2009 |

Impara a trasformare i tuoi veleni in miele. Come si fa? C’è un procedimento semplicissimo. Perfino parlare di trsformazione non è esatto, perché non occorre che tu faccia nulla, la sola cosa che serve è la pazienza. Questo è uno dei massimi segreti: provalo. Quando l’ira si accende in te, non fare nulla. Semplicemente siedi in silenzio e osservala. Non avversarla, non alimentarla. Non cooperare, non reprimere. Osservala soltanto, abbi pazienza, sta’ a vedere cosa succede. Lasciala crescere. Ricorda solo una cosa: non fare nulla nel momento dell’ira, aspetta! Lasciale solo un po’ di tempo, aspetta e ti stupirai. Vedrai che, se sai aspettare abbastanza, l’ira diviene compassione. E’ come una ruota che giri per conto suo. Sei tu che hai fretta. Se sai aspettare un po’, proprio come la notte si muta nel giorno, così l’ira si muta nella compassione. Sono la stessa energia. Perché la trasformazione avvenga basta metterci solo la pazienza, nient’altro.

Pensiero positivo: 10 indicazioni per pensare positivamente

luglio 7th, 2009 |

1. Se utilizziamo il nostro pensiero in modo positivo, possiamo conseguire momenti di grande gioia e serenità. Come esseri umani, abbiamo tutti lo stesso potenziale. Il cervello umano, fonte della nostra forza, è meraviglioso, purché se ne faccia buon uso.

2. Essere buoni, sinceri, avere pensieri positivi, perdonare chi ci ha fatto un torto, trattare tutti come amici, soccorrere coloro che soffrono, non considerarsi mai superiori agli altri: consigli troppo semplici in apparenza,
ma provate a metterli in pratica, e vedrete se non sarete più felici.

3. Gli esseri umani non hanno solo il potere di rendere felice la propria vita, ma anche quello di aiutare gli altri. Noi abbiamo una creatività naturale; è molto importante esserne consapevoli.

4. Serviamoci della nostra intelligenza umana con cognizione di causa. Se no, in che cosa siamo superiori agli animali?

5. Coltiviamo l’amore e la compassione, sentimenti che danno davvero un senso alla vita. Tutto il resto è superfluo.

6. Al giorno d’oggi si attribuisce grande valore all’individualismo, al diritto di pensare con la propria testa, senza conformarsi ai valori imposti dalla società o dalla tradizione. D’altra parte però ci alimentiamo unicamente di informazioni che provengono dai media e perciò diventiamo incapaci di basarci sulle nostre qualità personali, di avere fiducia nella nostra vera natura

7. Quando cercate un lavoro dopo aver compiuto gli studi, cercatelo seguendo la vostra natura, le vostre cognizioni, le vostre capacità e i vostri interessi, magari tenendo conto della vostra famiglia, degli amici o delle persone cui siete legati. Se sorgono dei problemi, siate determinati a superarli. Abbiate fiducia in voi stessi, mobilitate tutta la vostra energia.

8. Talvolta le persone rimangono sole perché sono troppo concentrate su se stesse e troppo esigenti nei confronti degli altri.

8. Se avete un handicap fisico, dite a voi stessi che dentro siamo tutti uguali. Anche se non avete l’uso di certi sensi, il vostro spirito funziona come quello degli altri.
Non scoraggiatevi, trovate la vostra sicurezza dentro di voi.

9. Comunque vada non scoraggiatevi mai. Se pensate: “E’ impossibile, nelle mie condizioni non ci riuscirò mai”, fallirete. Un proverbio tibetano afferma: “Scoraggiandosi non si esce dalla miseria.”

10. Se parliamo sempre con franchezza, chi ama le nostre idee lo apprezzerà e si unirà a noi.

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