Sentirsi felici grazie a dopamina e endorfina prodotte dal cervello!

dicembre 1st, 2011 |

Per essere felici bisogna avere cellule cerebrali molto attive, per produrre endorfine e dopamina. E chi le ha un po’ più lente? Può tenerle in allenamento.

Tanto vale saperlo: felici o infelici lo siamo fin dalla nascita, perché così è scritto nel nostro Dna, ossia il codice genetico alla base dell’ereditarietà
dei caratteri. Essere ricchi o poveri, sposati o singles, realizzati nel lavoro o disoccupati, conta poco.

Prima o poi il livello di insoddisfazione che fa parte della nostra natura biologica viene fuori. Così sostengono alcune ricerche scientifiche dell’università del Minnesota.

Lo studio è stata condotto su 1500 gemelli omozigoti, cioè con un patrimonio genetico identico. Nonostante le storie personali diverse, magari vissute in luoghi lontani, ogni gemello ha rivelato un tasso di insoddisfazione nei riguardi della vita identico a quello del fratello.

Gli studi in questione hanno anche rintracciato i responsabili: si chiamano dopamina e endorfina, e sono sostanze che, nel nostro cervello, agiscono come mediatori chimici, cioè sollecitano i neuroni a svolgere la loro funzione.

La dopamina, in particolare, riguarda i neuroni che hanno come scopo quello di segnalare uno stato d’animo che è il desiderio di raggiungere un fine. Le endorfine invece sono alla base della gratificazione, cioè segnalano l’avvenuta consumazione dell’oggetto del desiderio.

In sintesi: quanta più dopamina e endorfina produce il nostro cervello, tanto più ci sentiamo felici. Al contrario, se queste sostanze sono scarse, il tono dell’umore è più basso.

Essere felici aiuta a non ammalarsi?

dicembre 1st, 2011 |

Vi state chiedendo se essere felici possa aiutare a non ammalarsi? Ebbene, secondo il vecchio detto, condiviso oggi pienamente dalla medicina psicosomatica, la felicità è alla base di un buono stato di salute oppure, in caso di malattia, accelera la guarigione.

Che cosa ne pensa la scienza ufficiale? «Stabilire con esattezza quale relazione ci sia tra umore e benessere o malattia è impossibile, perché ogni individuo ha reazioni diverse», dice George Maestroni, del Centro di patologia sperimentale di Locarno.

Comunicazioni.

«Tuttavia è ormai provato che il sistema endocrino e il sistema immunitario sono strettamente connessi, perché usano, per funzionare, le stesse sostanze.
Le cellule nervose del cervello, per esempio, possiedono sulla superficie strutture in grado di recepire il segnale delle citochine, cioè delle sostanze usate per comunicare tra una cellula e l’altra a livello immunitario», dice Maestroni.

Ghiandola di collegamento. La prova della relazione tra sistema nervoso e immunitario viene dalla melatonina, prodotta dalla ghiandola pineale. «Svolge una funzione regolatrice del sistema immunitario. Tanto che ora si sta valutando il suo contributo nella cura dei tumori».

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